Forest Oil intende costruire e rendere operativo un impianto di produzione e trattamento di gas nei pressi del Monte Pallano, nel Comune di Bomba (CH). Si tratterà di un impianto di piccole dimensioni e basato su tecnologie all’avanguardia, semplici, sicure e già in uso in Europa e nel resto del Mondo.
Questo sito internet è stato creato per fornire tutte le informazioni in merito al progetto di costruzione dell’impianto, alle procedure di sicurezza e monitoraggio attuate e al futuro della zona interessata una volta che l’impianto cesserà di funzionare. Attraverso la navigazione nelle diverse aree è possibile conoscere da vicino il progetto, le modalità di intervento e tutti i dettagli relativi alla costruzione dell’impianto di trattamento del gas e al suo impatto sugli abitanti e sul territorio del Comune di Bomba.
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News
Il Tar di Pescara accoglie il ricorso di Forest CMI contro il Comune di Bomba.
Forest CMI ha appreso con estrema soddisfazione la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale, sezione di Pescara, sul ricorso presentato dall’azienda nei confronti del Comune di Bomba.
Il Comune si era infatti irragionevolmente rifiutato di prendere in esame l’istanza di Forest CMI per la correzione degli errori presenti nel Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI), finalizzata alla realizzazione di un impianto di estrazione e trattamento del gas.
I giudici hanno ritenuto illegittimo il rifiuto comunale che era motivato solo dalla nota contrarietà politica dell’ente locale al progetto.
Il Tribunale amministrativo abruzzese evidenzia come “il provvedimento non è stato preceduto dal preavviso di cui all’art.10-bis L.241/1990 e che sul piano istruttorio vi sono notevoli carenze, con valutazioni espresse su grafici censurati di erroneità.“
Il Tribunale, pertanto, impone al Comune di Bomba di riesaminare l’istanza di Forest CMI sulla base degli studi e delle evidenze tecniche fornite dalla società. Ciò significa che il Comune dovrà svolgere le proprie valutazioni amministrative sul progetto attenendosi alle norme di legge e alle risultanze tecniche, piuttosto che alle considerazioni politiche.
La valutazione del progetto di Forest CMI, sulla base di cartografie errate, è uno dei tanti elementi non convincenti della decisione della Commissione VIA regionale che ha espresso parere non favorevole al progetto nella riunione tenutasi a L’Aquila lo scorso 10 aprile.
“Siamo molto lieti di questa decisione del Tar di Pescara, che dimostra come Forest CMI abbia sempre operato nel pieno rispetto della legge- dichiara Giorgio Mazzenga, General Manager di Forest CMI, la controllata italiana di Forest Oil- Ci auguriamo che il nostro progetto venga sempre valutato, da tutte le Autorità competenti a livello di politica locale, nel pieno rispetto delle procedure di legge stabilite e con tutta l’accuratezza e la competenza che merita un investimento da svariate decine di milioni di euro come quello dell’impianto di estrazione e trattamento del gas.
Questa decisione rende ancor più ferma la nostra convinzione di ricorrere al Tar contro la delibera della Commissione VIA dello scorso 10 aprile”.
Mitigazione Ambientale
Forest Oil ha effettuato un'analisi per la valutazione dell'impatto che la Centrale di Trattamento Gas Monte Pallano produrrà sul paesaggio. Lo studio ha permesso il confronto tra la situazione ante e post operam mediante ampia documentazione fotografica e simulazione grafica dell'impianto nel contesto ambientale.
Il progetto prevede l’impiego di numerose misure di mitigazione ambientale e paesaggistica dell’impianto:
• MATERIALI TRADIZIONALI LOCALI
• PIANTUMAZIONE DI ALBERI
• UTILIZZO DI COLORI NON INVASIVI E TONALITÀ SFUMANTI
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Lavoro
Va osservato che un investimento come quello rappresentato dal progetto Monte Pallano migliorerà l’attuale situazione economica e occupazionale.
L'attività, infatti, produrrà benefici per l'economia locale e per le attività direttamente e indirettamente legate alla costruzione della centrale. Considerata la situazione, il progetto sarà un buon propulsore economico per l'area interessata.
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Biotecnologia

Per la separazione dell'acido solfidrico dal gas, l'impianto di Monte Pallano si avvarrà di una tecnologia "verde" altamente innovativa, fondata su un processo biologico che impiega dei batteri per scomporre in modo naturale l'H2S ricavandone acqua e zolfo utilizzabile come concime agricolo e per usi industriali senza residui dannosi nè odori sgradevoli.
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